Produrre cinema per la formazione: riflessioni psicosocioanalitiche
Il seminario è una conversazione con Paolo Bruttini , che presenterà le sue esperienze di cinema ad hoc.
| Cosa |
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| Quando |
25/10/2010 da 18:30 al 20:30 |
| Dove | Milano Via Montepulciano, 11 |
| Persona di riferimento | Cristina |
| Recapito telefonico per contatti | 02 66981389 |
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Produrre cinema per la formazione: riflessioni
psicosocioanalitiche
25 Ottobre 2010, ore 18.30-20.30
Il cinema è una storia che si fa verità di fronte a noi. Il cinema è emozione scritta negli occhi e sulle labbra tanto che si può vedere e sentire. Il cinema è memoria, storia e coscienza.
Per un formatore il cinema è un sapere in una clessidra: granelli di realtà imprigionati in una sequenza. Sequenza che rende “pensabile” l’emozione, narrabile l’invisibile.
Ma il cinema non si accontenta. È un virus che contagia, che si diffonde generando nuove entità. Allora può darsi un cinema che è allegoria al servizio di un narratore. Un cinema che rimanda ad altro, a concetti o temi di cui si vuole si rifletta.
Così nasce il cinema ad hoc.
Un cinema costruito per un’azienda, con l’intento di raccontare delle storie, di narrare competenze, di tracciare prospettive.
Questo cinema è diverso: ha un committente, un produttore, un utente definito. È un triangolo creativo, il cui spirito ricorda il laboratorio rinascimentale e definisce un interessante gioco delle parti. Dopo l’analisi della domanda, l’oggetto creativo comincia a prendere vita compiendo un viaggio che è dentro ai confini, ma anche ai margini.
Quando il certo cede il passo, si accendono spazi per scoperte imprevedibili, ma anche per ritiri, conflitti ed aggressioni. Esperienze formative che lasciano tracce, ed, a volte, vanno oltre.
Il seminario della durata di un paio d’ore è una conversazione con Paolo Bruttini , che presenterà le sue esperienze di cinema ad hoc.
In particolare verranno proiettati i due corti Complessità (2007 – premiato AIF-FFF) e Il padre (2010), realizzati rispettivamente per la formazione dei dirigenti di una grande Banca italiana, e per formazione dei novemila addetti di un’azienda della grande distribuzione. Di quest’ultima azienda sarà presente anche la responsabile della formazione, che racconterà la genesi del progetto, nonché gli esiti di questa tecnica formativa.
La discussione sarà animata da Dario Forti, psicosocioanalista, past president di Ariele ed esperto di cinema.
La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati: si prega di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail
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