Tu sei qui: Portale Navigazione Offerta formativa Lo spazio dei sogni Tre matrici di sogno sociale per esplorare i pensieri emergenti nell'immaginario contemporaneo

Lo spazio dei sogni Tre matrici di sogno sociale per esplorare i pensieri emergenti nell'immaginario contemporaneo

 

 

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Lo spazio dei sogni

Tre matrici di sogno sociale per esplorare i pensieri emergenti nell'immaginario
contemporaneo
 
"In dreams begin responsabilities" (D. Schwartz)
 
"L'Uomo senza qualità è l'uomo contemplativo.. .che sogna i sogni di Dio" 
(R. Musil)
 
Tutti sogniamo. Spesso poi ci dimentichiamo i nostri sogni; a volte li ricordiamo. Il termine "sogno" contiene assonanze positive: "Avere un sogno nel cassetto"; "mi sembrava di sognare!", "è come in un sogno"; "sognare ad occhi aperti". Ma a volte evoca dimensioni meno positive: "Smettila di sognare!"; "E' solo un sogno". Da sempre gli uomini sognano e si interrogano sul possibile messaggio del sogno. Tutte le civiltà ed alcune religioni hanno alla base delle loro fedi dei sogni importanti. O delle "visioni". Le ricerche sul sonno e sul sogno hanno fatto progressi enormi, ma resta ancora l'enigma e lo stupore del sogno e del sognare. Resta quasi intatto il fascino del raccontare i sogni. Questi sembrano costituire lo sfondo notturno di un'altra storia che accompagna e punteggia la nostra vita diurna.

Il sogno sociale

Il sogno sociale è l'utilizzo del sogno notturno in un contesto sociale e socievole (Social Dreaming). Si è scoperto che i sogni raccontati in un contesto particolare (che chiamiamo matrice) dicono qualche cosa che ci riguarda come gruppo sociale particolare; oppure in quanto viviamo in un preciso contesto. I racconti dei sogni e le "libere associazioni" che li accompagnano ci possono portare ad esplorare aspetti meno noti o latenti delle diverse organizzazioni o comunità d'appartenenza. Attraverso il "sognare sociale" esse possono cercare nuove vie per conoscere meglio se stesse o scoprire nuove idee e soluzioni. Non vi sono scopi terapeutici. Nel momento in cui è messo in comune, un sogno cessa di essere considerato un fatto ed una proprietà individuale. Prevale il piacere di raccontare una storia che non abbiamo neppure fatto la fatica di inventare. E' ciò che alcune tribù fanno ancora oggi prima di prendere delle decisioni. Gordon Lawrence, partendo dalle proprie esperienze al Tavistock Institute di Londra, è stato il primo ricercatore e consulente a sperimentare con successo l'uso sociale del sogno attraverso la metodologia delle matrici di social dreaming.

Sperimentare il sogno sociale: la proposta formativa

Si intende offrire ai partecipanti l'occasione di sperimentare delle matrici di sogno sociale in tre incontri. Ciascun appuntamento è una matrice durante la quale ciascuno potrà acquisire maggiore consapevolezza verso le rappresentazioni soggettive dei contesti di appartenenza professionale, culturale, sociale e politica, emergenti dai sogni condivisi nel gruppo. Sarà dedicata una particolare cura a comprendere e ad illustrare come utilizzare i sogni, i desideri e le attese che caratterizzano gli eventi formativi, in quanto capaci di innescare ansie ed attese di cambiamento. Le matrici sono "condotte" da un host (un soggetto esperto nell'uso sociale del sogno) secondo un percorso prestabilito: introduzione, condivisione dei sogni e libere associazioni, riflessione condivisa, denominata dreaming reflecting group.