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La complessità dello sguardo

Fragilità e Bellezza

 

La Complessità dello sguardo
Giornata di studio del 11 maggio 2012
 
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Ho incontrato Cristina Nunez presso L’università Cattolica del Sacro Cuore e ho partecipato a un suo Seminario. L’esperienza è’ stata per me superiore all aspettative. Cristina è una persona assolutamente autentica e il suo utilizzo dell’ autoritratto è fortemente intrecciato con le vicende della sua vita e con le sue esperienze come donna e come artista.
L’autoritratto rappresenta per Cristina un medium per una continua riscoperta di sé. Nelle foto (come ho avuto modo di scoprire per la prima volta) c’è sempre qualcosa che eccede le modalità (spesso stereotipate) utilizzate da ciascuno nel rappresentarsi.
L’autoritratto apre a dimensioni sconosciute e consente di intravvedere un reale che ci appartiene e ci trascende. Apre soprattuttoalla dimensione della bellezza e svela emozioni e sensazioni che vanno al di là del comune sentire, aprendo alla molteplicità, a nuove opzioni identitarie e progettuali.
Nel seminario a cui ho partecipato gli autoritratti venivano commentati ed esaminati dai partecipanti, il che generava l’intrecciarsi di punti di vista diversi, l’attualizzarsi delle reciproche proiezioni, la restituzione allo sguardo della sua complessità, dove il perdersi offriva, nello stesso tempo, la possibilità di ritrovarsi in maniera nuova e diversa.
Ho accennato a questa mia esperienza presso l’Università Cattolica per testimoniare come la scelta di dedicare una giornata di seminario all’Autoritratto, nell’ambito del percorso di Fragilità e Bellezza, mi è sembrata tanto più opportuna alla luce dell’esperienza diretta che ho fatto.
I fenomeni che ho avuto modo di osservare mi sono sembrati molto rilevanti e ritengo che la tecnica dell’autoritratto possa essere utilizzata in maniera proficua sia nell’ambito terapeutico che in quello formativo.
Che l’argomento sia affascinante lo testimonia anche l’interesse degli ambienti universitari. Emanuela Saita, che sarà con noi l’11 maggio ed è professore associato presso Dipartimento di psicologia dell’U.C., sta studiando da anni il lavoro di Cristina Nunez e ci porterà alcuni risultati delle sue ricerche.

La giornata di seminario dell’ 11 Maggio avrà la seguente struttura:
 
Programma: “La complessità dello sguardo”
 
 
11 Maggio 2012 – ARIELE
 
 
 
Orario
Attività
Modalità di lavoro
Docenti
09.00 – 10.00
·Presentazione di Cristina Nunez, di Emanuela Saita e dei partecipanti;
·Attese dei partecipanti;
Plenaria
 
10.00 – 10.45
Intervista di F. Natili a S. Nunez e E. Saita
Intervista in plenaria
 
10.45 – 11.00
Coffee break
   
11.15 – 12.00
Esercitazione: Analisi di una foto di Cristina Nunez
Lavoro in sottogruppo
 
12.00 – 13.00
Esercitazione: Condivisione del lavoro dei sottogruppi e svelamento della foto.
 
C. Nunez
E. Saita
F. Natili
13.00 - 14.00
Pranzo
   
14.00 – 14.45
Illustrazione del metodo di lavoro, presentazione delle foto e lancio dell’esercitazione.
Presentazione
C. Nunez
14.45– 15.45
Esercitazione: Scelta della foto, analisi, costruzione di una narrazione
Lavoro in sottogruppo
 
15.45 – 16.00
Coffee Breack
   
16.00 – 16.45
Esercitazione: raccolta del lavoro dei sottogruppi
Plenaria
C. Nunez
E. Saita
F. Natili
16.45 – 17.30
Considerazioni finali e conclusioni
 
C. Nunez
E. Saita
F. Natili