Offerta Formativa
- Counseling e Sviluppo Organizzativo- Master triennale
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Il Master ha l'obiettivo di formare persone che possano operare come professionisti esterni o all'interno delle organizzazioni di appartenenza, svolgendo attività di Counseling e di Sviluppo Organizzativo.
La prima edizione è iniziata nel novembre 2006, e si conclusa nell'autunno 2009. Il 13 novembre 2010 inizierà la quinta edizione.
Le attività formative sono svolte di sabato e domenica, orientativamente un week end al mese.
Programma del terzo anno
La Scuola di Counseling di ARIELE è accreditata da S.I.Co. (Società Italiana di Counseling).Direttore della scuola: Mauro Tomè (dal 2010/11 Daniela Patruno)
Direttore didattico: Giuseppe Varchetta
Gruppo di progetto:Claudia Giordana, Daniela Patruno, Giancarlo Pasinetti, .
I docenti del Master sono soci di ARIELE esperti di counseling, di sviluppo organizzativo e psicoterapeuti. Intervengono inoltre docenti esterni, referenti di rilievo del mondo accademico e delle organizzazioni
- Percorsi formativi e seminari monografici
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ARIELE con la sua Scuola, offre percorsi formativi che ognuno può sviluppare e fare propri nel tempo, in rapporto al proprio progetto professionale e personale.
La Scuola non predispone percorsi standard o sbocchi professionali, ma opportunità di costruirli; non offre certezze di interpretazione della propria realtà , ma strumenti per potervi operare più consapevolmente.
L'impianto didattico si fonda su:
- approccio esperienziale con cui l'apprendimento cognitivo procede di pari passo con quello emotivo;
- percorso modulare, in cui si accompagna in modo progressivo l'allievo al suo incontro con la psicosocioanalisi;
- temi e modalità che consentono il confronto e l'integrazione tra l'approccio psicosocioanalitico e la storia professionale e l'identità di ognuno;
- autoresponsabilizzazione del percorso personale di approfondimento e studioInoltre ARIELE propone alcuni seminari monografici su tematiche e/o metodologie di particolare significatività, coinvolgendo anche studiosi e docenti esterni dialogo e ibridazione.
Cambiamento imprevedibile e capacità progettuali
degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni
Responsabile:Franco Natili
A chi si rivolge:
A chi, operando nelle aziende o nelle società di consulenza nell’area del change management e/o dello sviluppo organizzativo, sia interessato a coniugare un arricchimento delle proprie conoscenze sui processi di cambiamento
Obiettivi:
- Dar senso ai processi di cambiamento continuo che riguardano le organizzazioni e coinvolgono gli individui e i gruppi privilegiando i vertici di osservazione-Vision-Leadership-Progettualità-Emozione- ritenuti da Ariele gli snodi fondamentali di questi processi.
- Accompagnare i partecipanti, attraverso momenti di Gruppo Operativo e di supervisione individuale, nell’attraversamento di stereotipi individuali che bloccano il processo di apprendimento e, quindi, di cambiamento
Avvio: 24 ottobre 2009 Scarica al Brochure
Corso per Coordinatori di Gruppo Operativo
Obiettivo
Il percorso di apprendimento ha l’obiettivo di formare persone che possano coordinare professionalmente “gruppi operativi” composti da attori organizzativi che si confrontano con il compito primario dell’istituzione o con compiti che l’istituzione ha loro affidato
Il gruppo operativo
Il “gruppo operativo” è formato da un insieme di persone che lavorano per la realizzazione di un compito, concretamente significativo per l’esterno ed emotivamente importante per ciascun componente il gruppo.
Ciascuno agisce in relazione a un proprio schema di riferimento concettuale e realizzativo, quello che Enrique Pichon Rivière ha definito ECRO. Il coordinamento di un Gruppo Operativo supporta le persone, perché possano lavorare responsabilizzandosi sia sul raggiungimento di un compito manifesto, sia sulle ansie e le difese che si oppongono alla realizzazione efficace del compito.
L’utilizzo delle tecniche di coordinamento del Gruppo Operativo é quindi funzionale a contesti in cui si genera apprendimento, soprattutto in situazioni di cambiamento organizzativo.
Docenti: A. Burlini G.Ceresi G.Pollina
avvio: 18 aprile 2009
Psicosocioanalisi del fondamentalismo
Il periodo storico che stiamo attraversando, fortemente connotato dai fenomeni della globalizzzzione,che vede annullare le dimensioni spazio-temporali, induce un contatto più ravvicinato tra le diverse popolazioni mondiali. Ciò implica la necessità di un confronto culturale serrato e la ricerca di modalità relazionali tese alla tolleranza e all’ascolto. Rispetto a questo auspicabile si assiste al rinvigorirsi di importanti sacche di atteggiamenti definiti “fondamentalisti”
Obiettivi del seminario
- Attivare un momento di riflessione comune rispetto al fenomeno del fondamentalismo
- Approfondire il tema dei totalitarismi interiori che si riverberano nella dimensione sociale
- Riconoscere il contesto sociopolitico come generatore delle dinamiche fondamentalistiche
A chi si rivolge
- Formatori e consulenti interessati alla elaborazione e gestione della diversità
- Operatori sociali attivi nelle relazioni interculturali
- Psicoterapeuti interessati alle “mafie interne”
Docenti: U.Morelli F.De Masi V.E.Parsi
28 marzo 2009
La fragilità
L’esposizione a contesti sempre più mutevoli ed imprevedibili, induce le persone a chiudersi sempre di più in se stesse. Il loro rapporto con la realtà viene mediato da barriere, vissute come “forti” e rassicuranti. Per compiere questa operazione, gli uomini e le donne, attingono alle parti meno plastiche della loro personalità spesso permeate di false ideologie e valori.
Questo atteggiamento induce una netta presa di distanza dalle parti vissute come fragili, sentite come ambigue e potenzialmente portatrici di vulnerabilità e sofferenze. Parti che, viceversa, contengono spesso le “chiavi” per un rinnovato incontro con la realtà che consente lo stupore, e la scoperta di nuove possibilità di esistenza.
L’obiettivo del seminario è quello di far intravvedere la possibilità di dischiudere ciò che in noi è rimasto celato, riscoprendo nella nostra fragilità aspetti del mondo e di noi stessi intrisi di “bellezza” e di nuove possibilità di incontro.

