Percorsi formativi e seminari monografici
ARIELE con la sua Scuola, offre percorsi formativi che ognuno può sviluppare e fare propri nel tempo, in rapporto al proprio progetto professionale e personale. Inoltre ARIELE propone alcuni seminari monografici su tematiche e/o metodologie di particolare significatività, coinvolgendo anche studiosi e docenti esterni dialogo e ibridazione. Cambiamento imprevedibile e capacità progettuali degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni Responsabile:Franco Natili A chi si rivolge: A chi, operando nelle aziende o nelle società di consulenza nell’area del change management e/o dello sviluppo organizzativo, sia interessato a coniugare un arricchimento delle proprie conoscenze sui processi di cambiamento Obiettivi:
Corso per Coordinatori di Gruppo Operativo Obiettivo Il percorso di apprendimento ha l’obiettivo di formare persone che possano coordinare professionalmente “gruppi operativi” composti da attori organizzativi che si confrontano con il compito primario dell’istituzione o con compiti che l’istituzione ha loro affidato Il gruppo operativo Il “gruppo operativo” è formato da un insieme di persone che lavorano per la realizzazione di un compito, concretamente significativo per l’esterno ed emotivamente importante per ciascun componente il gruppo. Ciascuno agisce in relazione a un proprio schema di riferimento concettuale e realizzativo, quello che Enrique Pichon Rivière ha definito ECRO. Il coordinamento di un Gruppo Operativo supporta le persone, perché possano lavorare responsabilizzandosi sia sul raggiungimento di un compito manifesto, sia sulle ansie e le difese che si oppongono alla realizzazione efficace del compito. L’utilizzo delle tecniche di coordinamento del Gruppo Operativo é quindi funzionale a contesti in cui si genera apprendimento, soprattutto in situazioni di cambiamento organizzativo. Docenti: A. Burlini G.Ceresi G.Pollina avvio: 18 aprile 2009
Psicosocioanalisi del fondamentalismo Il periodo storico che stiamo attraversando, fortemente connotato dai fenomeni della globalizzzzione,che vede annullare le dimensioni spazio-temporali, induce un contatto più ravvicinato tra le diverse popolazioni mondiali. Ciò implica la necessità di un confronto culturale serrato e la ricerca di modalità relazionali tese alla tolleranza e all’ascolto. Rispetto a questo auspicabile si assiste al rinvigorirsi di importanti sacche di atteggiamenti definiti “fondamentalisti” Obiettivi del seminario
A chi si rivolge
Docenti: U.Morelli F.De Masi V.E.Parsi 28 marzo 2009
La fragilità L’esposizione a contesti sempre più mutevoli ed imprevedibili, induce le persone a chiudersi sempre di più in se stesse. Il loro rapporto con la realtà viene mediato da barriere, vissute come “forti” e rassicuranti. Per compiere questa operazione, gli uomini e le donne, attingono alle parti meno plastiche della loro personalità spesso permeate di false ideologie e valori. Questo atteggiamento induce una netta presa di distanza dalle parti vissute come fragili, sentite come ambigue e potenzialmente portatrici di vulnerabilità e sofferenze. Parti che, viceversa, contengono spesso le “chiavi” per un rinnovato incontro con la realtà che consente lo stupore, e la scoperta di nuove possibilità di esistenza. L’obiettivo del seminario è quello di far intravvedere la possibilità di dischiudere ciò che in noi è rimasto celato, riscoprendo nella nostra fragilità aspetti del mondo e di noi stessi intrisi di “bellezza” e di nuove possibilità di incontro.
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