Tu sei qui: Portale Navigazione Eventi La sfida della consapevolezza civile. Dialogando con Luigi Zoja su polis e inconscio

La sfida della consapevolezza civile. Dialogando con Luigi Zoja su polis e inconscio


 

 

 
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Un Paese gravato di traumi collettivi. Irrisolti.

 

Quali vie per l’elaborazione della memoria civile possono salvarci dalla rimozione?

 

Dialogando con Stefano Cardini sui fatti di piazza Fontana

 
Venerdì 29 novembre 2013, ore 15.30-20.30
Ariele, via Montepulciano 11, 20129 Milano

INVITO
 
 

Andare oltre la rimozione. Rielaborare la memoria civile dei traumi collettivi: questo il tema che affronta, venerdì 29 novembre a partire dalle 15.30, il quarto incontro pubblico promosso - dopo quelli con Umberto Ambrosoli, Alberto Di Cataldo, Luigi Zoja - dal gruppo ForPolis di Ariele.

 

Anche quando ci pare di operare nella prospettiva di una rassicurante normalità, i così detti misteri d’Italia continuano a circolare tra noi, mute e inquietanti presenze, che talvolta, ma solo per poco, paiono inabissarsi, per tornare a riemergere ricorrentemente, ostinatamente contribuendo a bloccare l’evoluzione della nostra società civile e politica.

 

Tra i perturbanti riemergenti, in molti riconosciamo alcuni eventi traumatici collettivi – e, certamente, tra questi, la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, primo e più significativo di una serie di altri eventi-traumi susseguenti. Si tratta di eventi-traumi con cui non sembriamo riuscire a fare sufficientemente i conti come comunità fino a convenire su una loro sedimentazione storica pacificata. E anche quando molti da molti diversi punti di vista si sono affannati e affaticati al loro disvelamento, non sembriamo mai raggiungere un senso di verità storica sufficientemente condiviso.

 

Perché? Con quali conseguenze? Quale consapevolezza, quale esercizio collettivo di riflessione potrebbe portare a consapevolezza ciò che ci serve come comunità per elaborare quella memoria? Che cosa ci serve per andare avanti? Per uscire, almeno sotto questo profilo, dallo stallo politico, sociale, di pensiero? Che cosa ci manca? Di che cosa avremmo bisogno?

 

Il sapere psicosocioanalitico può essere un riferimento utile? Fino a dove? Con quali correttivi? con quali apporti ulteriori?

 

Il tema è di particolare attualità oggi a Milano, dove è in corso la progettazione di una Casa della memoria che proprio questi temi vorrebbe indirizzare e nel cui spirito s’inserisce anche questa iniziativa.

 

Una questione che, a questo punto della nostra riflessione con sensibilità psicosocioanalitica sui temi della polis, ci pare assolutamente centrale.

 

 

 

Programma dell’incontro

 

15.15-15.30     Accoglienza

15.30-15.45    Introduzione sul progetto ForPolis e su obiettivi e programma dell’incontro
15.45-16.15     Entrare in medias res (con l’aiuto di testi e immagini)
 

16.15-17.30    Stefano Cardini, Strategie della rimozione e fenomenologia dell’oblio sociale

                        Prima fase di discussione
 

17.30-18.00     Intervallo

18.00-20.00    Elaborazione sociale dei traumi collettivi
                        testi e immagini seguiti da discussione in gruppo riflessivo, coordinato in prospettiva                     clinica

20.00-20.30    Considerazioni conclusive
 

 

 

Destinatari

-          soci e allievi di Ariele;
-          psicologi, formatori, insegnanti, psicoanalisti, counselor e consulenti di sviluppo organizzativo interessati ad arricchire il proprio bagaglio professionale sui temi dell’intervento nella realtà attuale della società italiana;
-          operatori e responsabili di istituzioni e organizzazioni sociali e politiche alla ricerca di strumenti di comprensione e gestione all’altezza delle situazioni e delle criticità attuali;
-          cittadini riflessivi. 
 
 

Il gruppo ForPolis di Ariele

L’incontro sarà animato dal gruppo ForPolis di Ariele, cui aderiscono Sabino Cannone, Dario Forti, Giorgio Gorli, Elena Nascimbene, Tomas Pasinetti, Daniela Patruno, Giuseppe Pitotti, Anna Maria Rigoni, Maria Teresa Scherillo, Mara Tisi ed Elio Vera. Il gruppo di riflessione sarà coordinato da Adelaide Baldo, psicoterapeuta e psicosocioanalista.
 

 

 

Contenuti dell’incontro

L’evento pone al centro l’incontro con il dott. Stefano Cardini che a fine 2012 ha dato alle stampe Piazza Fontana 43 anni dopo. Le verità di cui abbiamo bisogno, un volume a più voci sui fatti del 1969, “risvegliati” dal film di Marco Tullio Giordana, “Romanzo di una strage”, uscito nelle sale nel marzo dello stesso anno.
Il volume, cui contribuiscono autori di diverso profilo disciplinare – filosofi, storici, giornalisti, magistrati, scrittori e graphic novelist… – affronta un tema spinoso: le ragioni della mancata sedimentazione di una memoria storica condivisa su vicende così gravi e tali da lasciare una ferita non rimarginata nella memoria collettiva della società italiana e nel rapporto tra le generazioni.
Il percorso compiuto in questo primo anno dal gruppo ForPolis di Ariele ha già fatto emergere la centralità dei meccanismi della memoria e della rimozione dei traumi collettivi nella formazione della coscienza civile del nostro paese. In tal senso, la prospettiva interdisciplinare introdotta da Cardini verrà ulteriormente estesa, in un dialogo libero e aperto con i concetti psicoanalitici e psicosocioanalitici.
 
 

Condizioni di partecipazione

La partecipazione all’incontro è gratuita. Le iscrizioni dovranno essere inviate ad Ariele (email ariele@psicosocioanalisi.it; tel. 02/66981389) fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
 

Stefano Cardini

Giornalista, laureato in Filosofia teoretica all’Università Statale di Milano sotto la guida di Giovanni Piana, con una tesi sull’intersoggettività in Edmund Husserl, fa parte di PERSONA, Centro di Ricerca in Filosofia e Scienze della Persona dell’Università Vita-Salute San Raffaele, diretto da Roberta De Monticelli, come coordinatore della community Phenomenology Lab e vicedirettore di Phenomenology and Mind, rivista digitale di fenomenologia, filosofia analitica e scienze cognitive.
 
 

Il progetto ForPolis

Ariele s’interroga da tempo sulla portata degli strumenti psicosocioanalitici per la comprensione della società italiana e la realizzazione di interventi di sviluppo del contesto sociale e del ruolo di individui e gruppi all’interno di esso.
L’obiettivo del progetto ForPolis è di pervenire alla define di un’offerta formativa rivolta sia al “cittadino riflessivo” che a coloro che si propongono di assumere ruoli di responsabilità all’interno delle istituzioni e delle organizzazioni sociali e politiche.
Per rendere possibile tale obiettivo, a partire dall’autunno 2012 sono stati programmati alcuni incontri pubblici di sperimentazione di contenuti e modalità didattiche utilizzabili nel futuro programma formativo. Un primo appuntamento, sul tema della responsabilità individuale, si è avvalso della testimonianza videoregistrata dell’avvocato Umberto Ambrosoli (l’incontro è stato replicato altre tre volte, con format diversi, tra dicembre e febbraio 2013). Il 27 marzo è stato realizzato il secondo incontro, con il dott. Alberto Di Cataldo, ha discusso i temi del cambiamento dell’istituzione carceraria, tra riformismo e violenza terroristica. Il rapporto tra inconscio collettivo e inconscio culturale nella prospettiva dell’intervento nella polis è il tema affrontato l’8 novembre, con il dott Luigi Zoja.

 

 

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