Lo sguardo dell’ANTROPOLOGIA: Identità e gerarchia. Per una sociologia del risentimento
Nell'ambito del percorso: "ESSERE UMANO OGGI" Stefano Tomelleri dialoga con Carla Weber
| Cosa |
|
|---|---|
| Quando |
09/05/2011 da 14:30 al 18:30 |
| Dove | ARIELE |
| Persona di riferimento | CRISTINA |
| Recapito telefonico per contatti | 02 66981389 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
|
Stefano Tomelleri insegna Sociologia ed è professore aggregato presso il CE.R.CO - Centro di ricerca sull'antropologia e l'epistemologia della complessità dell'Università di Bergamo. Studioso del pensiero di René Girard e della sua teoria del capro espiatorio, ha approfondito la matrice sociale e relazionale del sacro, dei desideri e delle loro possibili derive violente (René Girard. La matrice sociale della violenza, 1997). Si è occupato degli impatti emotivi prodotti dalle tendenze egualitarie e concorrenziali delle modernità. In particolare del risentimento come emozione che non si limita a intaccare la vita privata, ma domina anche, in maniera subdola o esplicita, la sfera pubblica. Figlio delle promesse mancate della modernità, il risentimento è una risorsa energetica ambigua: si può trasformare in forza disgregante o in tendenza aggregante, può aprire ferite non rimarginabili o accendere il desiderio di un cambiamento radicale. Non riconducibile a un fenomeno psichico meramente intraindividuale, è un'emozione sociale contrassegnata da peculiari dinamiche storicamente e culturalmente situate (Identità e gerarchia. Per una sociologia del risentimento, 2009).

