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Il Puer

PUER - (di Annamaria Burlini tratto dal “Glossario di psicoterapia progettuale” – Guerini 1990 Milano) 
 

PUER: è il centro epistemologico della psicosocioanalisi, da cui deriva­no metodo e prassi. Puer indica in un primo luogo la condizione di figli, che ci rende tutti uguali e tutti unici.
In quanto nati, tutti assumiamo il ruolo di figli, la nascita è un «atto» che ci accomuna (diventare madri e padri è condizione accessoria nella storia individuale). Il nostro essere figli si struttura nelle dinamiche più o meno felici della famiglia (dinamiche che segneranno in termini di vissu­ti fantasmatici le nostre relazioni future) e i nostri figli (simbolici o reali che siano) si inseriscono in una linea di continuità, in un albero genealo­gico di appartenenza, che può essere inserito in un terreno, in un clima, più o meno favorevole alla crescita. Queste dinamiche familiari, sia reali che fantasmatiche, sono state le più evidenziate dalla psicoanalisi tradi­zionale, fino a definizioni di processi psichici che ci vedono tutti uguali (per esempio, il complesso di Edipo).